Cicer arietinum var. Desi I

Il cece (Cicer arietinum) è il terzo legume più coltivato al mondo dopo la soia (Glycine max) e il fagiolo (Phaseolus vulgaris). Il cece è una specie mediorientale la cui domesticazione è avvenuta più di 7000 anni fa probabilmente in Turchia. In Italia sono coltivati almeno dai tempi dei Romani, basti pensare al nome “Cicerone” che deriva da cicer, cece.

Sono due le specie di ceci attualmente in coltivazione: Kabuli e Desi. Entrambe le denominazioni sono etnonimi o toponimi: i ceci Kabuli provengono in antico da Kabul, Afghanistan; i ceci Desi provengono dal subcontinente indiano, ovvero da India e Pakistan.

I Kabuli, molto più grandi e con buccia più sottile, sono i più comuni in Europa e nel Mediterraneo. Possono essere di diversi colori ma sono tendenzialmente giallo-beige: il classico cece che troviamo nei mercati europei. I Desi sono più piccoli, rugosi e con più variabilità cromatica. Le proprietà organolettiche sono comparabili a quelle dei Kabuli, ma i Desi possono essere coltivati con successo anche senza irrigazione: questa è la specie più coltivata in India, di gran lunga il maggior produttore e consumatore di ceci al mondo.

Nella foto: le due varietà di ceci Desi che, tempo permettendo, verranno seminati nell’orto in questi giorni.

DesiChickpeas


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